BIO

« Pascale Berthelot is a musician with a sensibility, and I would have to say an extraordinary sensitivity. Music is for her an experience of mind and body, an everyday transcendence. » Gérard Pesson, composer.

Pascale Berthelot is a concert pianist, improviser and composer. Graduated from the Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Lyon, she was mainly studying with Bernard Flavigny (scholar of Alfred Cortot and Serge Koussevitzky), Eric Heidsieck and Claude Helffer. She was receiving grants from Centre Acanthes and the Fondazione Giorgio Cini – Archivio Luigi Nono (Venice).

Invited to live two years at Villa Medici just after her studies, she was initiating many collaborations with artists from different medium and many art projects. With the complicity of Bruno Racine and Marie-Christine Labourdette, she organized the renovation and inauguration of the grand-pianos Gaveau, Erard and Pleyel of this prestigious house. 

Playing in solo, with ensemble or chamber music, Pascale Berthelot premiered pieces of composers such as I. Fedele, R. Reynolds, T. Hodgkinson, D. D’Adamo, C. Newmann, M. André, M. Pinter, K. Huber, J. Walshe, M. Maierhoff, H. Harder, D. Venturi, S. Sciarrino, G. Pesson. She was collaborating with ensembles like E.I.C and E.O.C, Ensemble Hiatus (France), Trio Nexus (Berlin), with artists like Benjamin Millepied and his dance-company LA Dance Project (USA), Laurent Pichaud & X-Sud (France), Marie Denis, Guillaume Leblon, Isa Melsheimer, Jean-Luc Moulène, Laurent Bolognini, performing in hybrid installations together with the Lose Combo group (Berlin).

Since 2008, Pascale Berthelot is the artistic director of the collection Cuicatl, dedicated to new musics, for La Buissonne label (world distribution by ECM – France distribution by PIAS).

http://www.cuicatl.net

She is also dedicating herself to research on musical creation and the possibilities of emancipation of the subject trough the music. Her researchs were synthesized in 2 different thesis around what she calls an « Art of encounter ».

  • « Du jeu au je » based on pedagogical experience and writings of D.W Winnicott, M. Klein, J. Piaget
  • « De l’intime à l’extime : sortir en restant » based on experience and writings of S. Freud, J. Lacan, A. Green, C. Soler, H. Maldiney, G. Deleuze, M. Foucault, J. Derrida, E. Levinas.

She was invited in 2018 to expose her work during the first edition of the “Rencontres internationales de la création musicale de l’Abbaye de Sylvanès” (France), next to P. Ablinger, M.Pisaro, P. Criton and Thomas Tilly. 

Since 2004, she was invited by the Swiss doctor and cellist Beat Richner to support the Kantha Bopha Foundation. She is the only musician who ever performed and recorded with legendary ‘Beatocello’. The album “Beatocello in e-moll” (Sony) went to the benefit pediatric hospitals in Phnom Penh and Siem Reap, Cambodia. 

https://www.beat-richner.ch/music

In 2020, she founded with François-Xavier Roth (General Music Director of the city of Cologne and founder of the orchester “Les Siècles”) and Carole Roth-Dauphin the Festival International de Musique “Les Volques” in Nîmes.

http://www.lesvolquesfestival.com

Press:

https://www.allaboutjazz.com/saison-secrete-pascale-berthelot-la-buissonne?fbclid=IwAR2-UBB0xj588EbYez4q1MoZpktoeDCQH0Ke3GOwBNLcT0mXUQGBDgEAnRI

http://www.blogdechoc.fr/2020/11/disques-petite-pluie-automnale-1.html

OSTINATO / Il manifeste 17 Aprile 2021 //

La Buissonne, irresistibile espressività

MARIO GAMBA

Da qualche tempo, per

l’esattezza dal 2019, la casa discografica Ecm ha una specie di consociata, per meglio dire un’etichetta che gestisce in tandem conferendo alla partner un surplus di prestigio. Solo da pochi giorni la promozione autorevole della Ecm si è fatta notare a livello internazionale. Questa casa non «gemella» ma «figlioccia» è francese ed è sul mercato dal 2003. La Buissonne, ecco il nome, ha una impostazione eclettica – jazz, noise raffinato, ambient romanticheggiante – e l’ha mantenuta nel tempo. Ma nel 2013 ha creato al proprio interno una collana intitolata Cuicatl dedicata alla musica contemporanea. Le scelte sono state piuttosto radicali ed eterodosse: Feldman, Cage, un infernale, apocalittico, trascinante Yann Robin (InfernoQuarks, un brano per orchestra ed elettronica, l’altro per violoncello e orchestra), un fantastico Daniel D’Adamo (The Lips Cycle), penetrante e misterico nel trattare voce ed elettronica. Direttora artistica della collana è Pascale Berthelot, una pianista di gran livello che è protagonista come interprete di alcuni degli album più importanti della serie Cuicatl. L’ultima sua prova per la verità è fuori dalla serie ed è uscita solo targata La Buissonne. Sarà forse l’influenza di alcuni cascami Ecm (certe evanescenze crepuscolari), sarà per divertimento, sarà per desiderio di toccare il cuore di un pubblico più vasto, fatto sta che questa recentissima performance, Saison secrète, tutta improvvisata, è giocata su sognanti divagazioni che stanno tra la new age e il jarrettismo più sospiroso. Una Berthelot completamente diversa da quella che si ascolta in Triadic Memories e in Piano Piece 1952 di Morton Feldman e poi in Music for Piano 4-84 Overlapped di (ricavato da) John Cage? Non proprio. L’aura sognante c’è anche nelle versioni dei lavori dei due immensi americani. L’elogio della lentezza è l’opzione stilistica che è poi un’opzione esistenziale. Può sembrare scontata con la musica di Feldman, campione dei pochi suoni disposti su una piattaforma estesa all’infinito, ma Berthelot la porta verso il limite estremo e l’ascolto acquista un fascino inaudito. Il timbro è pastoso e tecnologico insieme (e qui siamo in pieno clima Ecm). Un vero trip. Come nel Cage inventato da Berthelot. Il «testo» originale sono gli 85 brevi pezzi di Music for piano 1-85 scritti da Cage nell’arco di dieci anni (1952-’62). I numeri da 4 a 84 diventano un solo brano di 64,04 minuti composto con la sovrapposizione dei singoli brani in un trionfo di ieraticità e tecnologia. Forse Cage non avrebbe approvato questa esibizione di «espressività» ma il risultato è irresistibile. Del resto, perché resistere?

https://ecmreviews.com/tag/pascale-berthelot/?fbclid=IwAR3DjBZylwv67ebMMdt00LF4jYpY_dnwyZHHL55mFumIwIRGmZEHqO0H7UM

http://www.beckmesser.info/licht-und-klang-bei-ivan-fedele/

http://www.musikderzeit.de/de_DE/journal/showarticle,38974.html

http://www.journal-laterrasse.fr/focus/faire-resonner-la-multiplicite/

http://www.lemonde.fr/musiques/article/2015/12/31/2015-en-musiques-nos-tympans- font-le-bilan_4840013_1654986.html

http://lacontemporaine.purforum.com/t204-pascale-berthelot-joue-feldman-et-fedelehttp://www.allumesdujazz.com/labels/La_Buissonne_Cuicatl_125_68_1